È un giardino intensamente vissuto quello in Strada degli Alberoni, ai piedi della collina di Torino, al di sotto del borgo di Cavoretto. La famiglia a cui appartiene abita due piani della palazzina e ha a disposizione un patio pavimentato di fronte al piano terra, che comprende una zona pranzo sotto un pergolato e un’area salotto con divani contemporanei che invitano al dialogo e alla socializzazione. Le finestre del primo piano si affacciano sul giardino, offrendo ciascuna la visione di un quadro vivente sulla natura, secondo il desiderio della proprietaria.
Nella realizzazione del giardino, il principio guida è stato quello della creazione di uno spazio accogliente, reso armonico dalla ripetizione di moduli di dimensioni costanti: così la misura dei divani riprende quella della vetrata di fronte a cui si trovano, e la stessa si ripete nei moduli della pavimentazione tutto intorno all’edificio. La proprietaria di casa ha voluto chiamare il suo rifugio e il giardino circostante “Elementi”, ispirandosi all’acqua come elemento predominante. In armonia con questa scelta, una vasca in acciaio inossidabile colma d’acqua che proietta un gioco di riflessi all’interno della casa rappresenta il punto focale del giardino.
Il pergolato è avvolto dalle fronde di una Rosa banksiae che in primavera irradia il suo giallo luminoso. Ogni aspetto del giardino è studiato per il piacere e lo svago dei membri della famiglia e degli ospiti e morbide poltrone vengono liberamente spostate di volta in volta di fronte alla casa oppure nell’ampio prato per accogliere chi desideri rilassarsi.
L’elemento d’ombra è affidato al salice, al cedro e alle edere che scendono dai terrazzi vestendo la casa, mentre le foglie dell’acero rosso ravvivano il terrazzo dell’appartamento. A fare da contrappunto alla contemporaneità degli spazi di questo giardino, un’antica statua del Buddha del Seicento ricoperta di muschio trasmette serenità e buoni auspici per la casa.

