La sede torinese dell’Istituto Europeo di Design (IED), un edificio storico in via San Quintino costruito nel 1881, offre un contrasto fra la tradizione architettonica e la modernità delle attività svolte al suo interno. Ogni anno circa 1000 studenti provenienti da tutto il mondo si riuniscono in questo luogo per coltivare la loro passione per la creatività e l’innovazione.
Lo stabile, adiacente alla chiesa dei Santi Angeli Custodi, copre una superficie di 2.500 metri quadri destinati ad aule e laboratori ai quali si aggiungono oltre 550 metri quadri di giardino, cuore pulsante della vita studentesca che qui trova spazio di aggregazione e un momento di svago tra una lezione e l’altra.
Il giardino presenta una pianta a L ed è cinto da mura, caratteristica che, insieme alla presenza di piante edibili (fruttiferi come peri, albicocchi, ciliegi, nespoli, melograni), rievoca alcune peculiarità dell’hortus conclusus. Il piano di campagna è ricoperto da uno strato di ghiaia di matrice calcarea e le aiuole che ospitano il verde ornamentale si sviluppano perimetralmente lungo la muratura. Gli elementi arborei occupano l’interno della superficie del giardino (ippocastani, bagolari) e al di sotto di alcuni di questi sono presenti aiuole disposte secondo una simmetria radiale, pressoché prive di vegetazione.
Numerosi anche gli arbusti di varie specie, tra cui aucuba, ibisco, ortensia, rose e oleandri. Tra i rampicanti si notano esemplari di bignonia, edera, vite americana e falso gelsomino.
A impreziosire ulteriormente il giardino sono gli arredi della collezione M’Afrique, firmata da designer internazionali per Moroso. Ispirate ai colori caldi e alle atmosfere africane, le sedute e i tavolini sono realizzati attraverso una tecnica di intreccio a mano di fili di plastica tradizionalmente utilizzati per la costruzione di reti da pesca, una lavorazione che rende unico ogni pezzo.

