Il palazzo, oggi sede di Promemoria Group, viene progettato a partire dal 1873 su commissione della società Martini & Rossi, ditta produttrice di bevande alcoliche nata a Torino nel 1863. La ditta viene fondata da Teofilo Sola e Alessandro Martini e alla sua nascita è registrata come Martini Sola e C.ia. Successivamente entra nella società anche il liquorista Luigi Rossi e, alla morte di Teofilo Sola, la ditta cambia il nome in Martini & Rossi.
Nel 1887 la direzione generale si stabilisce in corso Vittorio Emanuele II, e la famiglia Rossi, ormai
diventata l’unica proprietaria della società, viene insignita dal re del titolo nobiliare Conti di Montelera per meriti sociali e politici.
Il progettista a cui viene affidato il progetto è Camillo Riccio, un ingegnere esponente dell’eclettismo torinese di fine Ottocento, stile architettonico che vede la commistione di elementi stilistici afferenti al classicismo greco, all’architettura rinascimentale e al barocco.
L’imponente facciata in stile neorinascimentale si affaccia su corso Vittorio Emanuele con un ampio atrio colonnato tripartito che conduce al cortile interno e che in origine doveva fungere da passaggio diretto con via del Piomba, conseguentemente alla demolizione della palazzina di Porta Bava, mai realmente avvenuta.
Nonostante lo stile neorinascimentale adottato nella facciata, non mancano anche elementi stilistici e strutturali di retaggio francese, che si possono apprezzare in particolare nella copertura in stile Mansart, dal nome dell’architetto François Mansart, che prevede piccoli spazi abitabili nei locali del sottotetto segnalati in facciata dalla presenza di abbaini, elemento costruttivo peculiare dell’architettura francese barocca.
Alla struttura principale della facciata si collegano due maniche perpendicolari, tra le quali si trova il cortile interno, ornato da una statua progettata dallo scultore piemontese Giacomo Ginotti, raffigurante una donna, allegoria della Verità.
Dal cortile di palazzo Rossi si accede attraverso due cancelli al retrostante cortile di palazzo di Porta Bava, dove troviamo esemplari di tigli e aiuole ornate da ortensie, alloro giapponese, acero giapponese, peonie arbustive.

