Cesare Balbo, politico, intellettuale e primo presidente del consiglio dei ministri del Regno di Sardegna dopo la concessione dello Statuto Albertino nel 1848, nei Frammenti sul Piemonte racconta divertito l’ammirazione dei visitatori inglesi per il giardino di Vigna Bogino, il cui aspetto lasciato per lo più semplice e naturale era scambiato dagli ospiti della villa per il risultato di un’opera artefatta. Balbo trascorse qui l’infanzia e lunghe villeggiature con il padre Prospero il quale, rimasto orfano da bambino, era stato adottato dal conte Bogino, ministro del Regno che intorno alla metà del Settecento aveva acquistato la vigna ai piedi della collina torinese, all’inizio di Moncalieri e non distante dal castello reale.
La descrizione del giardino fornita da Balbo è dettagliata: un prato a ferro di cavallo di fronte all’edificio con poche aiuole di fiori misti, alberi da frutto coltivati a spalliera dietro casa, l’immancabile topia e un viale che conduceva alla vigna circondata da prati, vigneti e alberi sparsi lungo due ruscelli che scendevano dalla collina. Un dipinto settecentesco di Vittorio Amedeo Cignaroli restituisce un’immagine del paesaggio intorno alla villa corrispondente alla descrizione, con il prato privo di alberi davanti a casa.
L’aspetto attuale è il risultato di modifiche successive: l’impostazione è quella ottocentesca di un giardino all’italiana, suddiviso da siepi di bosso in settori convergenti su una vasca di pietra centrale che porta le iniziali del proprietario dell’epoca, il conte Paolo Mazzetti di Saluggia. Negli anni Sessanta del Novecento il giardino era costituito da aiuole basse, con la presenza di soli due albicocchi davanti a casa. La pianta è rimasta la stessa fino a oggi e l’atrio della villa ha mantenuto il suo aspetto originario, con le tre arcate ora sovrastate da un glicine e i busti di gesso davanti all’entrata. L’impianto arboreo è invece un’aggiunta risalente agli anni Settanta: palme, carpini, magnolie e tuie ombreggiano la villa e il giardino, fondendolo con l’ambiente boscoso della collina.

